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| Trasmissioni
Ultra Wide Band E' stato brevettato negli Usa un nuovo sistema di trasmissione chiamato Ultra Wide Band, che consente di inviare più dati simultaneamente rispetto ai sistemi tradizionali raggiungendo più di un milione di bit al secondo con un consumo di energia centinaia di volte inferiore. Quello che Larry Fullerton, inventore americano, ha brevettato negli States è un rivoluzionario sistema di trasmissione dei segnali attraverso impulsi. La tecnologia è stata chiamata Ultra Wide Band ed al contrario delle trasmissioni digitali che inviano informazioni sotto forma di onde continue, si serve di singoli impulsi per trasmettere i dati; impulsi brevissimi (milioni al secondo), ognuno dei quali rappresenta uno 0 od un 1. Perchè la trasmissione sia esente da disturbi vengono trasmessi a precisi intervalli di tempo più impulsi per ogni singolo bit di informazione; il ricevitore li confronta per la conferma della corretta ricezione e li converte in suoni, parole od immagini ad alta qualità. La peculiarità dell'invenzione di Fullerton non si limita a questo: la natura stessa degli impulsi, infatti, fa sì che il segnale, a differenza delle onde radio tradizionali, non rimbalzi contro ostacoli ed al tempo stesso consente di trasmettere più dati simultaneamente rispetto ai sistemi tradizionali raggiungendo più di un milione di bit al secondo con un consumo di energia centinaia di volte inferiore. Inoltre grazie all'utilizzo di una banda di frequenze di comunicazione estesa (da qui il nome Ultra wide band) le trasmissioni non disturbano altri apparecchi con concentrazioni in ambienti chiusi che potrebbero arrivare fino a migliaia di utenti contro i 400 dei Gsm). Il progetto ha avuto avvio nel 1976 quando Fullerton iniziò a fare i primi espeierimenti della trasmissione ad impulsi; il primo brevetto venne comunque depositato nel 1987; ne seguirono altri 42, tra Usa ed il resto del mondo. Il ricercatore americano ha dovuto comunque attendere fino al 1998 per mettere in pratica la sua invenzione in quanto non esisteva in commercio un processore tanto veloce da poter effettuare i calcoli necessari alla trasmissione; proprio lo scorso anno la Ibm ha invece realizzato il super chip al germanio-silicio che è in grado di effettuare operazioni nell'arco di milionesimi di milionesimi di secondo. Dunque presto avremo l'ultra-telefono? Forse non così presto. Intanto la Federal Communications Commission non ha ancora dato il via libera alla sperimentazione di trasmissioni di questo tipo su base civile, in quanto si deve verificare che gli impulsi non interferiscano con altri segnali o disturbino i radar degli aerei; un gruppo di scenziati ha già comunque espresso parere favorevole arrivando alla conclusione che impulsi di questo tipo non potrebbero causare più interferenze di quelle emesse da un normale Pc portatile. Le applicazioni nel campo commerciale potrebbero essere senza dubbio innumerevoli. Già si pensa a speciali radar che, passando indisturbati le pareti, possano rilevare presenze di persone sotto le macerie in un terremoto, oppure micro telecamere nascoste in punti strategici che possano controllare (non essendo intercettabili) spostamenti di immigrati clandestini nelle vicinanze di confini. L'esercito americano sta invece sperimentando uno speciale walkie talkie Uwb che oltre a consentire comunicazioni indisturbate, consente di rilevare l'ubicazione di chi lo usa con un margine d'errore di pochi centimetri. Larry Fullerton resta comunque prudente: ci vorranno ancora alcuni anni prima che il sistema possa entrare a far parte della nostra vita. E la solita domanda ci viene spontanea: tutti i miliardi spesi in tecnologia dalle compagnie telefoniche per i sistemi di telecomunicazione verranno gettati al vento?
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