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Il
Gprs di Omnitel
Omnitel
ha presentato a Milano, in quello che è stato definito "Gprs Day" (15
novembre 2000), le prime informazioni su quella che sarà l’offerta commerciale
Gprs che verrà attivata alla fine di Novembre.
Per quanto concerne il terminale, non stupisce il fatto che la prima
proposta commerciale si basi sul Motorola Timeport 260, quello
più in evidenza anche nelle demo presentate in occasione di Smau2000.
L’attivazione del servizio Gprs non sarà automatica all’acquisto del
terminale proposto (o di altro terminale, quando altri costruttori renderanno
disponibili i propri modelli), ma occorrerà chiedere l’attivazione al
gestore con un costo di 10.000 lire (per TIM sembra gratuita).
L’offerta è poi differenziata per l’utenza consumer e aziendale.
I clienti consumer potranno godere di un periodo iniziale di
utilizzo gratuito del Gprs per la navigazione Web e Wap, pur se con
un limite di 100 Mb/mese di traffico dati.
Si fa notare che tale limite è assolutamente non limitativo nel caso
del Wap, ma se si utilizza il terminale Gprs in connessione con un Pc
portatile per la navigazione in rete e lo scaricamento/invio di file,
lo si può superare prima del previsto.
La strategia di pricing per il mercato consumer che verrà applicata
allo scadere del periodo promozionale non è ancora stata resa nota.
Nel caso dell’utenza aziendale, invece, la fase di avvio prevede
un canone mensile (10.000 lire per Sim) e l’utilizzo gratuito senza
limitazione di traffico, con indicazione in fattura dei Kb trasmessi
e ricevuti (potrebbe servire in futuro per valutare la spesa con la
tariffazione a volume).
Al termine (previsto per febbraio) di tale periodo di prova, l’utente
business avrà di fronte a sé la scelta tra diverse tipologie di pricing:
· a volume (lire/Kbit)
· a tempo
· con canone mensile, comprendente un dato volume di traffico.
A quanto sembra, dunque, l’utente aziendale potrà scegliere la modalità
di pricing che ritiene maggiormente adeguata in funzione dell’utilizzo
che prevede di fare dei servizi Gprs.
Non è
dato ad oggi sapere se anche l’utente consumer godrà di tale possibilità
di scelta, anche se sembra definito il fatto che il servizio potrà essere
utilizzato anche con le carte ricaricabili.
Un dubbio che può sorgere in questo caso è dato
dal fatto che, durante la navigazione e l’utilizzo dei servizi, può
essere complesso rendersi conto in tempo reale della quantità di dati
che si stanno trasmettendo/ricevendo, e quindi in caso di tariffazione
a volume c’è il rischio che il credito venga scalato in modo diverso
(maggiore o minore) da quanto ipotizzato dall’utente.
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