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  Radio Frequency Identification

Una delle tecnologie delle quali si è parlato tanto negli ultimi mesi è l’RFId, ossia Radio Frequency Identification che permette di identificare persone e cose in movimento avvalendosi di speciale etichette intelligenti, dette "smart tag", capaci di emettere e ricevere segnali radio a corto raggio. Le attese sugli sviluppi applicativi dell’RFId sono elevati e riguardano i molteplici ambiti della logistica, produzione e retail.

All’interno delle etichette RFId vi è un micro-chip, un antenna miniaturizzata, un condensatore (se di tipo passivo) o una piccola batteria (se di tipo attivo) che, attraversando il campo magnetico generato dai dispositivi di lettura/scrittura trasmettono o ricevono le informazioni memorizzate.
I tag RFId transponder possono essere così classificati:
Transponder attivi per applicazioni sofisticate in aerei militari e civili, mezzi di
trasporto in movimento a velocità elevate, con capacità di trasmissione senza interrogazione del reader e con possibilità di comunicazione a distanze da centinaia di metri a decine di chilometri.
Transponder semipassivi per applicazioni speciali come il telepass per auto, vagoni
ferroviari che tramettono però solo se interrogati dal reader e comunicano a distanze di decine di metri
Transponder passivi per applicazioni di massa su basse velocità con capacità di trasmissione solo se interrogati dal reader e trasmissione a distanze di qualche metro

Le potenzialità applicative dell'RFId sono quindi rilevanti se si considera che:
nella memoria del micro-chip si possono conservare una serie di informazioni;
la lettura della memoria può essere effettuata senza bisogno di contatto.

Le iniziative dei produttori e degli utilizzatori, in particolare delle grandi catene commerciali, si susseguono numerose e ciò fa pensare ad una vera e propria rivoluzione della supply chain perché il monitoraggio tradizionale basato su barcode verrà effettuato in modo automatico.
E’ dei mesi scorsi la notizia dell’ accordo tra IBM e Philips per lo sviluppo di soluzioni basate su RFId in settori com la Supply Chain Management e la gestione dei processi retail.
Carrefour
, Metro e Tesco hanno invece costituito l'EPC Product Retail Users Group of Europe, un gruppo di lavoro per sostenere l'impiego delle etichette a radiofrequenza e per estendere le capacità di controllo e tracciamento delle merci.

Wal-Mart, la più importante catena di distribuzione del mondo con oltre 4.700 punti vendita ha dichiarato che entro il 2006, che estenderà l'utilizzo dell' RFId in tutti centri della catena commerciale ed ha richiesto ai suoi principali 100 fornitori di inserire tag RFId nelle confezioni e pallet dei loro prodotti.
VeriSign gestirà l'Object Naming Service, il registro globale che collegherà gli ID dei tag a radiofrequenza alle informazioni che li descrivono, prevista dal consorzio di standardizzazione EPCglobal.

RFId potrebbe rivuluzionare anche il mercato del mobile payment, infatti Nokia e l'azienda americana 2Scoot stanno sperimentando l'utilizzo del telefonino come strumento per effettuare piccoli pagamenti. L'applicazione prevede l'utilizzo di un telefono della serie 5100 dotato di un particolare frontalino con chip RFId, avvicinando il cellulare ad uno scanner si possono fare acquisti addebitando l'importo speso sulla propria carta di credito.
L'installazione dei reader RFId nei telefoni cellulari e l'integrazione con altri sistemi di comunicazione (es. Sms) potrebbe quindi dare un impulso decisivo all'adozione in massa delle etichette RFId ed far calare il costo delle targhette a radiofrequenza a un terzo dell’attuale, sino a circa 5 centesimi di euro. Questo consentirà l’uso su merci del valore unitario molto più basso di quanto oggi è praticabile.
Nokia, ad esempio, presentando recentemente l'RFId Kit, una soluzione che abbina un lettore RFId a un telefono GSM 5140, ha suggerito un serie di applicazioni utilizzabili per il proprio kit, tra cui:
- sistemi automatizzati di gestione degli ordini;
- la conferma via telefono dell'arrivo di un collo (al semplice tocco dell'etichetta);
- la ricerca dei dati sul database aziendale o applicazioni di sicurezza (per esempio con la registrazione sul tag della data e dell'ora in cui l'operatore ha compiuto una verifica);
- la gestione delle presenze del personale, della nota spese.

L'RFID sta dunque diventando un elemento fondamentale del mondo mobile e si inserisce nel trend della pervasività della applicazioni aziendali. Tra le evoluzioni della tecnologia annunciate per il futuro vi è senza dubbio l'utilizzo del
le targhette anche scrivibili via radio, il che consentirà ad esempio di modificare le informazioni relative alla merce,memorizzate nel micro chip, man mano che attraversa la supply chain.
Nel seguito si riportano due tavole (fonte IBM) in cui sono illustrate applicazioni di smart tag: una che garantisce la tracciabilità passiva ed attiva di un prodotto e l'altra che descrive la possibile integrazione tra RFID e sistemi di localizzazione per una società di noleggio autovetture.