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Voce
su Internet: prime realizzazioni
L'applicazione
della tecnologia Voice-on-the-net (VoIP) attualmente gestisce una
quantità di traffico vocale di poco superiore all'1% del traffico
totale, tuttavia si stima che tale incidenza cresca fino al 17% entro
il 2003 e al 30% nel 2005 (fonte: U.S. Bancorp).
Tale crescente diffusione del VoIP potrebbe contribuire anche allo sviluppo
dell'e-commerce, in quanto la possibilità di parlare con un rappresentante
dell'azienda fornitrice durante la ricerca su Internet di informazioni
sul prodotto e la compilazione dell'ordine induce un senso di maggiore
sicurezza e completezza dell'informazione.
Costituirà inoltre un importante strumento di marketing, di
servizio e fidelizzazione del cliente, anche se restano da superare
alcune questioni relative alla definizione di uno standard.
Nel seguito vengono presentate alcune tra le prime iniziative e
realizzazioni sul campo della tecnologia VoIP.
American Express sta
usando le funzionalità di VoIP per combattere le frodi. Quando
si sospetta che un utente stia usando una carta di credito in modo fraudolento
l'addetto AmEx può inviare un messaggio di testo e poi iniziare
una conversazione sulla rete. Se la persona in linea non risponde in modo
corretto a specifiche domande (esempio il nome da nubile) la transazione
non viene svolta.
In Francia Capitol
impiega funzione di web call center per guidare click by click i suoi
traders on line e ha come riscontro una notevole ritorno in termini di
sottoscrizione dei conti. Poichè la penetrazione di Internet in
Francia è pari solo al 15% della popolazione, per la Capitol occorre
abituare molto velocemente e con facilità i clienti all'uso del
Web.
Compaq Computer
lancerà a breve la possibilità di entrare in contatto vocale
da sito web con un addetto al customer care dell'azienda.
AT&T è
entrata a far parte di un gruppo di imprese (comprendente anche British
Telecom e Liberty Media) che investirà 1,4 miliardi di dollari
in Net2Phone, e si sta preparando ad offrire i servizi di voce
su Internet sulle sue cable networks.
La società
di ingegneria Parsons Brinkerhoff gestisce via Internet le proprie
videoconferenze, condividendo slide di presentazione e interventi in voce.
Diversi portali
web (come Excite@home) hanno aggiunto la possibilità per
i propri utenti di usufruire del servizio di chat non solo testualmente,
ma anche in voce.
La società
Voyant Technologies renderà disponibile per i dispositivi
palmari la propria tecnologia "click-to-chat".
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