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I vincoli per le
applicazioni mobile Premesse
J2ME
(Java 2 Mobile Edition) è un particolare subset di Java (deriva da
Java 2 Standard Edition J2SE), ottimizzato e "leggero" per girare su
cellulari e Pda. Consente
di scaricare un'applicazione "MIDlet" di pochi kbyte, installate
"in automatico" sul device e possono essere utilizzate anche off-line.
Per un approfondimento
sulla tecnologia, i terminali e le applicazioni, consulta: MicroJava
per il mondo mobile
Piattaforme
di sviluppo
Citiamo
le principali: Metroworks Codewarrior, Sun, IBM Everyplace (integrabile con
piattaforma web), iAnyware (Sybase) (integrabile con piattaforma web), Oracle.
Essendo una tecnologie in evoluzione, che deve integrarsi con differenti terminali,
differenti sistemi operativi, differenti database supportati, differenti server
web interfacciati e differenti reti di trasporto, è critico il confronto
tra i diversi tool ed inoltre non è raro incontrare qualche bug nell'utilizzo. Modelli
di business
Le
possibilità sono ovviamente le più varie, da modelli in cui è
l'utente/l'azienda a pagare per un'applicazione (in abbonamento, a consumo, a
installazione...) a modelli in cui è invece il carrier o un Vas a promuovere
il servizio/applicazione. Vincoli
di mercato
copertura
Fino a quando la copertura Gprs non sarà garantita ed equivalente a quella
del Gsm, sarà difficile promuovere applicazioni che sfruttano le capacità
del Gsm. Tipicamente le applicazioni su mobile oggi prevedono una sincronizzazione
periodica, quindi una sessione dati Gsm, che si attiva in modo automatico o manuale.
Su queste applicazioni il Gprs avrebbe, ad oggi un vantaggio limitato ad un eventuale
(e per ora improbabile) risparmio sui costi e sui tempi richiesti. roaming
internazionale
Il Gprs all'estero ha per il momento una copertura limitata, in particolare in
Francia e Germania. Inoltre non vi sono per il momento accordi che consentono
il roaming quando ci si trova all'estero, a parte Vodafone che ha annunciato l'attivazione
del roaming Gprs in Italia, Spagna e UK. Il non poter disporre di una copertura
internazionale limita fortemente applicazioni aziendali o,ad esempio, per informazioni
finanziare e trading. sviluppo
I principali produttori di tool di sviluppo hanno in questi ultimi mesi perseguito
una strategia di copertura dell'offerta, dando in alcuni casi più enfasi
alla comunicazione e agli annunci che ai fatti. A fronte di un'offerta quindi
ampia, la scelta di una piattaforma per sviluppare applicazioni risulta critica
e strategica. Non solo per problemi di stabilità, completezza di funzionalità,
facilità d'integrazione con database e web server, ma anche per le garanzie
di interoperatibilità delle applicazioni prodotte sulle diverse tipologie
di device. Vi è inoltre un rischio dato dalla tendenza di mantenere
un vecchio metodo o matrice di lavoro - utilizzato in passato per sviluppare applicazioni
su mobile e fortemente condizionato dalle limitazioni tecnologiche di allora.
Le nuove piattaforme rimuovono numerose limitazioni, ad esempio sul fronte dell'elaborazione
in locale e sull'interfacciamento con altri sistemi e/o DB, che impongono, per
essere sfruttate appiento, un nuovo paradigma nell'architettura. investimenti
Molte delle aziende chiamate ad investire sullo sviluppo di nuove applicazioni
su mobile provengono da esperienze non positive nello sviluppo su piattaforma
Wap. Un'applicazione destinata a grandi clienti (che può rappresentare
un investimento di alcuni milioni di euro), richiede notevoli risorse, mentre
lavorare su aziende medio/piccole (quindi su progetti di alcune migliaia di euro)
comporta la necessità di raggiungere economie di scala sullo sviluppo applicativo,
attraverso moduli e librerie facilmente riconfigurabili sulle esigenze del cliente.
Il problema della dimensione degli investimenti non è banale, soprattutto
se si pensa a società che operano solo a livello nazionale. Mentre società
più grandi possono aspettare o seguire contemporaneamente più strade,
realtà più piccole devono affrontare scelte nel breve periodo. evoluzione
tecnologica
La tecnologia è ancora ai primi passi: l'interesse, così come le
potenzialità, sono elevate e questo comporta un tasso di evoluzione, nelle
specifiche, nei tool di sviluppo, nei device, che risulta difficile da seguire
e che obbliga a rivedere continuamente le proprie scelte. Non esite inoltre
un'unica piattaforma, oltre al J2ME occorre tener conto della nuova piattaforma
.NET di Microsoft e dei diversi sistemi operativi
per Pda (Palm OS, PocketPC, Symbian / Epoc, Linux). Inoltre l'Italia si differenzia,
rispetto al mercato worldwide, per una superiore diffusione di PocketPC rispetto
a PalmOS. A fronte di uno scenario complesso e mutevole, il cliente non può
che collaborare, deve poter entrare nel merito ed essere portato ad avere una
propria visione. organizzazione
Stabilire un processo di sviluppo efficiente e in grado di ottimizzare le risorse
e i prodotti sulle diverse modalità disponibili è in questo momento
un aspetto ancora critico. interlocutori
Sebbene l'EDP sia l'area a prima vista più interessata a queste evoluzioni,
in realtà può porre dei freni all'innovazione, se vista in una pura
ottica tecnologica. Più importante può essere far percepire il valore
aggiunto, i miglioramenti, ai responsabili commerciali e di marketing. Ma soprattutto
con queste figure aziendali occorre fare chiarezza.
Consulta anche: editoriale 31: Investire
in J2ME?
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