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Quanta
Banda? La situazione a fine 2000
Mentre si sta consolidando la prima fase
di avvio del mercato Adsl, ci sono speranze per il wireless local loop
e la fibra ottica affronta i problemi dell'ultimo miglio.
Negli Usa
La
diffusione dell'accesso a larga banda sta rendendo sempre più interessanti
le possibilità di usufruire di servizi multimediali evoluti, dalle
applicazioni fast internet all'integrazione tra internet e tv (video on
demand, near video on demand, web tv…), fino alle comunicazioni in video
conferenza.
In
attesa dello sviluppo della terza generazione di telefonia, le tecnologie
di accesso ad oggi disponibili vanno dai sistemi basati su cavo (xDsl,
fibra ottica, cavo coassiale…) ai sistemi "fixed wireless" (satellite
e, per il Wireless Local Loop, Lmds e Mmds), creando le premesse per
una ancor più ampia penetrazione dell'architettura e delle applicazioni
su IP.
Infatti,
nonostante le capacità di banda spesso decantate dai fornitori
siano spesso solo teoriche, è indubbio che la crescita della banda
disponibile, sia lato utente sia lato backbone, sia di tipo esponenziale;
questo si riflette nel grande interesse che si riscontra, ad esempio nel
settore dei media (TimeWarner e Aol, Vivendi e Seagram) e delle grandi
major cinematografiche.
Secondo
l'ultima ricerca condotta dalla FCC
negli Usa - High-Speed Services for Internet Access: Subscribership
as of June 30, 2000 - le linee di accesso con banda superiore ai
200kbps in almeno una direzione sono oltre 4,3 milioni e di
queste oltre il 72% è riferito al mercato residenziale e soho
(con una penetrazione del 3% delle famiglie).
La
tipologia degli accessi vede una predominanza dell'accesso via cableTV
(vedi figura seguente).


E' poi significativo
osservare i trend di crescita nei primi 6 mesi del 2000, con la Adsl
che presenta i tassi superiori (+157%) e secondo alcuni analisti già
nel 2002 supererà gli accessi con cavo coassiale, che rimane
ad oggi il sistema più diffuso e di più semplice configurazione.
Il
numero di service provider è in gran parte del territorio non superiore
a 3 soggetti come è evidente dalla figura seguente. In totale
i providers Usa sono oltre 100 e di questi quasi la metà offrono
connettività xDsl.

La
copertura dei servizi sta crescendo rapidamente, passando dal 59% dei
distretti nel 1999 al 70% a Giugno 2000. In queste aree si va poi
dal 99% della popolazione raggiunta dove la densità è maggiore
al 56% (sei mesi prima era il 36%) della popolazione dove la densità
abitativa è minore.
Dall'analisi del FCC appare inoltre che la disponibilità dell'accesso
a banda larga è scarsamente correlata con il reddito procapite
medio.

In
Italia
In Italia la diffusione delle tecnologie Adsl sta progressivamente
raggiungendo tutte i principali capoluoghi, con un crescente numero di
operatori e con dei costi di accesso al servizio che si stanno riducendo,
anche in relazione al livello di servizio fornito (ad es. banda minima
garantita e limiti di traffico).
Il livello di spesa richiesto si aggira intorno ad valori di circa 2/3
milioni di lire all'anno più l'installazione. Insieme all'accesso
vengono inoltre forniti altri servizi come spazio web, registrazione e
mantenimento di un dominio (con IP statico), modem/router in comodato,
linea di backup.
Nonostante
la lunghezza media del doppino in Italia sia particolarmente ridotta
(vedi figura a lato) e, quindi, favorevole all'impiego dell'attuale
rete con Adsl, l'ampiezza di banda che attualmente Telecom Italia
mette a disposizione è limitata a 640Kbit/s in ricezione e
128Kbit/s in trasmissione, lontana dai limiti teorici della tecnologia
di complessivi 8Mbit/s di banda.
Attraverso
la tecnologia Hdsl, già presente sul mercato, sono invece possibili
connessioni simmetriche punto-punto con una banda 2Mbit/s.
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Wireless
Local Loop
Accanto ai sistemi basati sul doppino, grande attenzione è posta
dagli operatori sul Wireless Local Loop.
La consultazione per il rilascio di licenze (26.5 GHz e si auspica a breve
anche 28GHz) si è conclusa nell'estate 2000 e ha visto la partecipazione
di 42 aziende, tra cui ad esempio Albacom, Blu, Finmatica, GlobalOne,
Infostrada, MCI Worldcom, Metroweb, Omnitel, Planetwork, Spal, Tele2,
Telexis, Tiscali, Wind.
Secondo quanto
dichiarato da Paola Manacorda (5/12/2000), Commissario dell'Authority,
le gare verranno bandite nei primi mesi del 2001, per arrivare
all'assegnazione delle licenze - secondo quanto auspicato da Alessandro
Luciano - su base regionale, entro l'estate 2001 (sia sui 24-26GHz sia
sui 27-29GHz).
L'incasso
previsto dipende dal livello di partecipazione alla gara, in particolare
dall'interesse che mostreranno gli attuali operatori di telefonia fissa.
WLL
negli UK
L'asta per l'assegnazione delle
licenze a 28 GHz ha riscosso scarso interesse, soprattutto a causa
delle limitazioni poste nel bando. In particolare uno dei principali punti
contestati è quello che impedisce agli operatori di utilizzare
le frequenze oggetto dell'asta per la trasmissione di voce e dati all'interno
delle proprie reti, con riferimento alla connessione delle base station
per i cellulari di prossima generazione.
Questo ha portato all'assegnazione di sole 26 licenze sulle 42 disponibili,
con un incasso di £38,2 milioni, contro i £100 attese dal governo e alle
£1.000 previste dagli analisti.
In particolare metà delle
14 regioni degli UK non hanno riportato nessun interesse.
Il problema che si pone ora alle autorità
inglesi è su con quali criteri assegnare le licenze rimanenti,
senza penalizzare gli attuali vincitori.
Restano inoltre da assegnare, nel 2001, le licenze a 3.4 GHz e 10GHz (MMDS).
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