Case History
Speciale Gprs

Speciale Umts
Speciale Wi-Fi
Newsletter
Area Riservata

Tim - Telecom W
Tlc Europa-Italia
Settore televisivo
MLS in Giappone
RFId
Push To Talk
Scenari 2003
Sms Premium
mobile data
Pricing Mms

Archivio 2002
Servizi più scelti
WiFi: prima fase
MIDP a Java Conf

MicroJava-J2ME
Vincoli sviluppo
Sondaggi
VoIP: disservizi
Previsioni MMS

 AREA RISERVATA

Sms Gateway
J2ME MIDP


Archivio 2001

Tim e-business
MobilityWorld

DoCoMO e 3G
Prezzi e sconti
Internet e Sim

Archivio 2000
Quanta Banda?
Servizi Ussd
Gprs di Omnitel
Nuovi operatori

Data Center
Arpu e 3G
M-cases
Localizzazione
Dossier Carrier
Wap: primi usi
Liste Sms
Costi i-mode
Voice-on-the-net

Carte servizi
Trend ARPU
Vams

Mobile pay

Portali wireless
Trading wireless
Bilancio OPI
In Giappone

Archivio 1999
PersonalNumber
Call Center Tim
Servizi&Carrier
Mobile data

Wap Tim
Omnitel
Tim
Urbane
Acquisizioni


RICERCHE ON-LINE 
 
Scenari possibili dopo il 2003
Le cordate in Europa
Tim (Italia), Telefonica (Spagna), Orange (Gran Bretagna) e T-Mobile (Germania).
Wind (Italia), mm02 (Gran Bretagna), Amena (Spagna), Sunrise (Svizzera), Pannon GSM (Ungheria), One (Austria) e Telenor (Norvegia).

Il mercato complessivo delle telecomunicazioni in Italia a fine 2003 dovrebbe raggiungere 40,55 miliardi di euro, con un segno positivo dell' 1,8% sul dato

2002. Un risultato discreto che non cancella le incertezze di questi anni, ma che identifica l'attuale fase temporale come quella in cui si è opportuno effettuare importanti scelte per garantire la piena ripresa nel medio termine.



Nuove comunicazioni mobili

Le ambizioni di chi opera nel mercato della comunicazione mobile sono alte e gli obiettivi sono altrettanto ambiziosi.


Si è consapevoli che nel prossimo quinquennio molto cambierà, a partire dagli handset che useranno i clienti, dotati di multiaccessi alle reti wireless (2,5 G 3G, Wi-Fi, Bluetooth), ma anche di prestazioni evolute (video, browser, gps).
Occorrerà sviluppare applicazioni e servizi nei portali delle aziende accessibili attraverso device mobili e favorire la nascita di portali personalizzati per l'individuo.
Tuttavia per realizzare questo scenario occorre superare non poche difficoltà. Tra queste basti pensare agli investimenti oggi richiesti per la creazione di reti e servizi Umts, in un contesto in cui le nuove tecnologie wireless (es. 802.11) assumono un ruolo abbastanza destabilizzante.
Inoltre vanno considerate le incertezze e le complessità legate alla nuova generazione dei servizi che occorrerà introdurre, su un mercato ritenuto saturo per quanto riguarda le tradizionali comunicazioni vocali.
Infatti, se si osserva il mercato della comunicazione multimediale, l'evoluzione non può passare da una semplice sostituzione da rete fissa a rete mobile, fenomeno, quest'ultimo che sta avvenendo nelle comunicazioni di tipo vocale.
Per i dati la convergenza tra fisso e mobile è uno scenario molto probabile.
In questo genere di evoluzione la competizione sarà a tutto campo; gli operatori mobili non domineranno più l'intera filiera del valore e dovranno collaborare con altri soggetti in un mercato variegato e complesso dei servizi dati convergenti.
Tutto ciò mentre gli stessi operatori mobili cercheranno di catturare maggior traffico dalle reti fisse e di contenere i costi di produzione dei nuovi servizi dati.

Mobile Business
Nel mercato delle aziende si riscontra un interesse a breve rivolto ad applicazioni mobili di tipo orizzontale. Tra queste si evidenzia il Mobile Office, ovvero la gestione di agende e rubriche, e la sincronizzazione da remoto di Pda con accesso a base dati aziendali.
Per quanto concerne le applicazioni di tipo verticale, si evidenziano soluzioni di sales force e field force automation, soprattutto in alcuni settori di mercato: dalle telecomunicazioni ai trasporti, dalle utilities al farmaceutico.
Tuttavia, secondo la maggioranza della domanda, tali investimenti non sempre sono giustificati da adeguati modelli di business.
Sarebbe importante ridurre il total cost of ownership dei devices mobili, aumentare l'efficienza (attraverso tacking in real time, pianificazioni flessibili, riduzione dei tempi di trasferimento e permanenza in ufficio) e migliorare le strutture commerciali (dati sui clienti, inoltro ordini, disponibilità magazzino, migliore pianificazione attività).
Questo è un mercato ove gli operatori mobili non possono agire da soli e hanno alcune opzioni:
  • - essere considerati come rivenditori di capacità trasmissiva,
  • - diventare partner per la connettività e l'integrazione delle reti,
  • - proporsi come main contract grazie alla capacità di system integration.

In altre parole, vista la complessità dei servizi corporate, gli operatori mobili non potranno fare a meno di solution provider e system integrator, attraverso varie forme di accordi e di partnership, che in prospettiva vedranno crescere l'incidenza dei ricavi a favore di questi ultimi.



Consumer market
Lo sviluppo del mercato del "telefonino" attraversa una fase piuttosto complessa ed incerta.
Intanto il mercato di base è pressochè saturo.
Inoltre esistono minaccie di interventi regolatori su alcune fonti significative di ricavo, come nel caso della tariffa fisso-mobile, del roaming e degli Sms-Mms.
Va poi detto che occorre anche favorire il ricambio della base installata di terminali da 2G a 3G, passando da 2,5G ed Edge; mentre le killer application dei Vas non sono facili da inviduare.

Le evoluzioni possibili del mercato consumer tengono conto del fatto che l'incentivo all'uso della mobile comunication resta la comunicazione di base, costituita da voce e messaggio; mentre il mercato da conquistare è quello dei dati, di fatto già occupato da altri media, ovvero televisione, rete fissa a larga banda, radio, cinema e carta stampata.

In questo scenario per gli operatori mobili sono individuabili tre opzioni:

  • - nella prima il telefonino viene visto come strumento essenziale dello stile di vita e, come tale, deputato a presidiare l'intera catena del valore,
  • - nella seconda ipotesi si rende necessaria la collaborazione con gli sviluppatori di applicazione di contenuti, anche vendendo servizi con marchi diversi,
  • - nella terza opzione l'operatore si potrà focalizzare sulla vendita di capacità di trasporto wireless, ricercando la massima efficienza.

Pertanto, nella nuova catena del valore del mercato consumer i servizi di connettività pura perderanno via via peso ed il posizionamento su più segmenti della catena, pur dando maggiori benefici implicherà maggiori investimenti, complessità e rischi.
Le scelte strategiche degli operatori mobili, si possono perciò così sintetizzare:

  • 1 - progettare un nuovo ruolo, non partendo dalle tecnologie ma dai bisogni di comunicazione dei clienti,
  • 2 - creare una rete di partenership e accordi con soggetti complementari nella catena del valore,
  • 3 - dotarsi di processi rapidi ed efficaci nello sviluppo di nuovi prodotti, anche attraverso accordi esterni ,
  • 4 - ricorrere ad outsourcing dove è possibile, focalizzandosi sul rapporto con il cliente.

Queste note sono tratte dalla presentazione:
"Come trasformare l'impresa di telecomunicazioni per assicurare la redditività?"
di Giampiero Rado, IBM Business Consulting Services.
3° Forum sulle Telecomunicazioni. Roma 23 settembre 2003