| |
|
|
| Scenari
possibili dopo il 2003 |
 |
Le
cordate in Europa
Tim (Italia), Telefonica
(Spagna), Orange (Gran Bretagna) e T-Mobile (Germania).
Wind (Italia), mm02
(Gran Bretagna), Amena (Spagna), Sunrise (Svizzera), Pannon GSM (Ungheria),
One (Austria) e Telenor (Norvegia). |
Il
mercato complessivo delle telecomunicazioni
in Italia a fine 2003 dovrebbe raggiungere 40,55 miliardi di euro, con
un segno positivo dell' 1,8% sul dato
2002.
Un risultato discreto che non cancella le incertezze di questi anni, ma
che identifica l'attuale fase temporale come quella in cui si è
opportuno effettuare importanti scelte per garantire la piena ripresa
nel medio termine.
Nuove comunicazioni mobili
Le ambizioni di chi opera nel mercato della
comunicazione mobile sono alte e gli obiettivi sono altrettanto ambiziosi.
Si è consapevoli che nel prossimo quinquennio molto
cambierà, a partire dagli handset che useranno i clienti, dotati
di multiaccessi alle reti wireless (2,5 G 3G, Wi-Fi, Bluetooth), ma anche
di prestazioni evolute (video, browser, gps).
Occorrerà sviluppare applicazioni e servizi nei portali delle aziende
accessibili attraverso device mobili e favorire la nascita di portali
personalizzati per l'individuo.
Tuttavia per realizzare questo scenario occorre superare non poche difficoltà.
Tra queste basti pensare agli investimenti oggi richiesti per la creazione
di reti e servizi Umts, in un contesto in cui le nuove tecnologie wireless
(es. 802.11) assumono un ruolo abbastanza destabilizzante.
Inoltre vanno considerate le incertezze e le complessità legate
alla nuova generazione dei servizi che occorrerà introdurre, su
un mercato ritenuto saturo per quanto riguarda le tradizionali comunicazioni
vocali.
Infatti, se si osserva il mercato della comunicazione multimediale, l'evoluzione
non può passare da una semplice sostituzione da rete fissa a rete
mobile, fenomeno, quest'ultimo che sta avvenendo nelle comunicazioni di
tipo vocale.
Per i dati la convergenza tra fisso e mobile è uno scenario
molto probabile.
In questo genere di evoluzione la competizione sarà a tutto campo;
gli operatori mobili non domineranno più l'intera filiera del valore
e dovranno collaborare con altri soggetti in un mercato variegato e complesso
dei servizi dati convergenti.
Tutto ciò mentre gli stessi operatori mobili cercheranno di catturare
maggior traffico dalle reti fisse e di contenere i costi di produzione
dei nuovi servizi dati.
Mobile
Business
Nel mercato delle aziende si riscontra un interesse a breve rivolto ad applicazioni
mobili di tipo orizzontale. Tra queste si evidenzia il Mobile
Office, ovvero la gestione di agende e rubriche, e la sincronizzazione da
remoto di Pda con accesso a base dati aziendali.
Per quanto concerne le applicazioni di tipo
verticale, si evidenziano soluzioni di sales force e field
force automation, soprattutto in alcuni settori di mercato: dalle telecomunicazioni
ai trasporti, dalle utilities al farmaceutico.
Tuttavia, secondo la maggioranza della domanda,
tali investimenti non sempre sono giustificati da adeguati modelli di business.
Sarebbe importante ridurre il total cost of ownership dei devices mobili,
aumentare l'efficienza (attraverso tacking in real time, pianificazioni
flessibili, riduzione dei tempi di trasferimento e permanenza in ufficio)
e migliorare le strutture commerciali (dati sui clienti, inoltro ordini,
disponibilità magazzino, migliore pianificazione attività).
Questo è un mercato ove gli operatori mobili non possono
agire da soli e hanno alcune opzioni:
-
- essere considerati come rivenditori di capacità trasmissiva,
- - diventare
partner per la connettività e l'integrazione delle reti,
- - proporsi
come main contract grazie alla capacità di system integration.
In
altre parole, vista la complessità dei servizi corporate, gli operatori
mobili non potranno fare a meno di solution provider e system integrator,
attraverso varie forme di accordi e di partnership, che in prospettiva
vedranno crescere l'incidenza dei ricavi a favore di questi ultimi.

Consumer market
Lo sviluppo del mercato del "telefonino" attraversa una fase
piuttosto complessa ed incerta.
Intanto il mercato di base è pressochè saturo.
Inoltre esistono minaccie di interventi regolatori su alcune fonti significative
di ricavo, come nel caso della tariffa fisso-mobile, del roaming e degli
Sms-Mms.
Va poi detto che occorre anche favorire il ricambio della base installata
di terminali da 2G a 3G, passando da 2,5G ed Edge; mentre le killer application
dei Vas non sono facili da inviduare.
Le evoluzioni possibili del mercato consumer tengono
conto del fatto che l'incentivo all'uso della mobile comunication resta
la comunicazione di base, costituita da voce e messaggio; mentre il mercato
da conquistare è quello dei dati, di fatto già occupato
da altri media, ovvero televisione, rete fissa a larga banda, radio, cinema
e carta stampata.
In questo scenario per gli operatori mobili sono individuabili
tre opzioni:
-
- nella prima il telefonino viene visto come strumento essenziale
dello stile di vita e, come tale, deputato a presidiare l'intera catena
del valore,
- - nella
seconda ipotesi si rende necessaria la collaborazione con gli sviluppatori
di applicazione di contenuti, anche vendendo servizi con marchi diversi,
- - nella
terza opzione l'operatore si potrà focalizzare sulla vendita
di capacità di trasporto wireless, ricercando la massima efficienza.

Pertanto,
nella nuova catena del valore del mercato consumer i servizi di connettività
pura perderanno via via peso ed il posizionamento su più segmenti
della catena, pur dando maggiori benefici implicherà maggiori investimenti,
complessità e rischi.
Le scelte strategiche degli operatori mobili, si possono perciò
così sintetizzare:
-
1 - progettare un nuovo ruolo, non partendo dalle tecnologie ma dai
bisogni di comunicazione dei clienti,
-
2 - creare una rete di partenership e accordi con soggetti complementari
nella catena del valore,
-
3 - dotarsi di processi rapidi ed efficaci nello sviluppo di nuovi prodotti,
anche attraverso accordi esterni ,
-
4 - ricorrere ad outsourcing dove è possibile, focalizzandosi
sul rapporto con il cliente.
Queste
note sono tratte dalla presentazione:
"Come trasformare l'impresa di telecomunicazioni per assicurare
la redditività?"
di Giampiero Rado, IBM Business Consulting Services.
3° Forum sulle Telecomunicazioni. Roma 23 settembre 2003
|
|