| |
|
|
Carrier
focus sui servizi
Il
futuro del wireless si basa sui servizi. Questa frase era sulle
labbra di tutti, al Telecom ’99 di Ginevra. Gli analisti infatti sostengono
che gli operatori che ignoreranno questa di reingegnerizzazione dei modelli
di business esistenti saranno tagliati fuori dal mercato.
Un messaggio analogo viene dai produttori di infrastrutture: gli operatori
cellulari devono evolversi verso un’offerta di un’ampia varietà di servizi,
in grado di fidelizzare i clienti attuali e permettere l’acquisizione
di nuovi.
Chi contesta tale posizione afferma che sono più di 15 anni che si
afferma che il mobile data starebbe per provocare un’esplosione di prodotti
e servizi, mentre nella realtà il traffico dati su rete mobile GSM si
attesta intorno al 2% del traffico totale.
Tale fatto è probabilmente dovuto alle difficoltà che l’utente di
un telefono cellulare ha finora incontrato nello stabilire connessioni
dati: solo i più esperti e motivati riuscivano fino a poco fa a districarsi
tra software incompatibili, cavi seriali e modem, il tutto per ottenere
una velocità di 9.6 Kbps.
Questi problemi stanno però per essere superati grazie alle nuove tecnologie,
HSCSD, GPRS, EDGE e UMTS sopra tutte. La loro combinazione con Wap, Bluetooth
e EPOC aprirà un nuovo mondo di possibilità.
I maggiori costruttori affermano di essere pronti a studiare insieme agli
operatori le modalità di upgrade alle nuove tecnologie, anche predisponendo
nuove e creative modalità di financing e di owning. Per loro non è strategicamente
necessario che sia l’operatore a gestire fisicamente la rete, che può
delegare ai produttori questo compito per focalizzarsi sui servizi e sui
clienti. L’abbandono della proprietà delle infrastrutture potrebbe aprire
poi la strada ad una serie di nuovi operatori marketing-based, concentrati
sulla definizione di nuovi prodotti e servizi.
Nasceranno così reti che saranno gestite come "utilities", attraverso
le quali un certo numero di operatori proporranno al mercato i loro contenuti.
Anche i nuovi business basati sull’e-commerce
richiedono forti cambiamenti nella strategia d’offerta.
Per avere successo nel campo dell’e-commerce,
le imprese devono investire in applicazioni che non hanno alcun equivalente
tra quanto già esiste.
Il commercio elettronico è una realtà in espansione che sta
incontrando un crescente successo, ma le differenze esistenti tra le reti
fisse e quelle mobili e l’utilizzo dei rispettivi terminali fanno sì che
nel campo mobile non si rispecchierà esattamente l’esperienza acquisita
su Internet.
"Gli utenti mobili hanno aspettative diverse sull’e-commerce" – dice Rich
Luhr, direttore tecnologico di Herschel Shosteck Ass. – "e le applicazioni
avranno successo se saranno dedicate esclusivamente all’utenza mobile".
La lezione acquisita dall’esperienza in rete potrà aiutare le imprese
ad evitare alcuni errori, ma non a definire completamente le caratteristiche
del commercio elettronico "mobile".
Inviate il vostro parere sull'argomento
a:
|
|