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I
primi servizi Wap dei carrier nazionali
In un
articolo apparso l'8 maggio 2000 sul quotidiano "La Repubblica"
il giornalista Marco Esposito racconta la sua esperienza di "navigatore"
tra i servizi Wap offerti da Tim e Omnitel.
Tralasciando il discorso costi, che pure l'articolo mette in evidenza,
le considerazioni di commento dell'autore sono piuttosto critiche, soprattutto
sui seguenti punti:
- affidabilità dei servizi (non adeguata);
- informazioni fornite (a volte incomplete);
- tempi di consultazione (elevati).
Se è vero che in ogni fase di avvio di servizi innovativi esistono
delle difficoltà da superare, è
indubbio anche il fatto che la pubblicità relativa ai servizi
Wap abbia sino ad oggi lasciato intendere senza ombra di dubbio che
essi siano già perfettamente attivi, efficaci e funzionanti.
La cosa importante da osservare, invece, è che oggi
inizia ad esistere un'offerta di servizi e che tale offerta è
in fase di rapido sviluppo.
Ciò significa che, seppur con qualche difficoltà iniziale
(tecnologica e di comunicazione) il mercato dei servizi wireless a valore
aggiunto sta crescendo, e il fatto che sia possibile oggi effettuare
analisi e confronti tra le offerte dei diversi fornitori non può
che essere considerato positivamente.
Non va inoltre dimenticato che le esigenze e le aspettative degli
utenti di servizi mobili sono profondamente differenti da quelle di
chi utilizza abitualmente servizi consultabili da postazione fissa.
Questo perchè sono diversi sia le modalità di fruizione
sia il concetto di utilità associata al servizio stesso, intendendo
con ciò che ad una stessa applicazione un utente desktop ed un
utente mobile assoceranno con molta probabilità un valore differente.
Alla luce di queste considerazioni rischia di apparire scorretto
il confronto diretto tra le applicazioni (e le relative prestazioni)
da tempo esistenti per gli utenti fissi e i nuovi servizi per la mobilità
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Un
confronto semplificato tra
i servizi Wap di Tim e Omnitel
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| Fonte:
La Repubblica |
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