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Il Gprs a Smau 2000

Venerdì 20 ottobre, in occasione di Smau 2000, si è svolto il convegno "Gprs/Umts, le nuove frontiere della telefonia cellulare".
Erano presenti Giuseppe Riccardo Mascolo di Ericsson, Alberto Dosi e Christian De Lange di Motorola, Andrea Zoffoli di Nortel Networks e Carsten Fuchs di Tektronics.
Nel seguito vengono riportati alcuni spunti tratti dall'incontro.
Ericsson (che ha realizzato la rete Gprs di Tim e Wind) ha presentato la propria visione del Gprs, introdotto come il passo principale verso l'Umts in quanto permette lo sviluppo di competenze negli ambiti tecnologici, organizzativi e commerciali per poter effettuare nel migliore dei modi la successiva transazione verso il 3G.

La strategia Ericsson viene sintetizzata nelle tre parole "Bridge, Migrate, Embrace".
Con "Bridge" si intende l'insieme degli step che permettono l'interconnessione e l'interoperabilità tra le attuali reti a circuito e le reti Ip, possibile mediante l'inserimento di nuovi elementi con funzioni di gateway.
"Migrate" indica invece la transizione verso le nuove architetture che consentono di implementare e gestire la convergenza tra voce e dati e tra rete fissa e mobile, permettendo la definizione e lo sviluppo di nuovi servizi.
"Embrace" definisce infine l'approccio totalmente Ip che caratterizzerà le soluzioni della casa svedese.

Nella visione Ericsson (condivisa nel suo schema generale anche dagli altri partecipanti), l'architettura 3G sarà suddivisa in 3 strati fondamentali, vale a dire:

  • trasporto (al livello più basso, comprendente la parte radio, i gateway, i backbone);
  • controllo (MSC, SGSN, HLR, GGSN)
  • servizio (applicazioni)
Tali strati saranno indipendenti, vale a dire che sarà possibile far evolvere la tecnologia o le applicazioni di ognuno di essi indipendentemente dagli altri. Ad esempio, si potranno implementare differenti tecnologie di trasporto senza impattare sulle applicazioni, così come l'accesso ai servizi sarà indipendente dalla rete fissa o mobile utilizzata.
Motorola pone l'accento sul concetto di integrazione tra computer, media e telecomunicazioni, che saranno accomunati dal fattore Ip.
Il Gprs sarà in grado di portare benefici prestazionali notevoli alle applicazioni di Mobile Internet, sia in termini di costi che di tempi. Si cita come esempio il tempo di accesso alla rete, che è mediamente di 30 secondi per il Gsm e sarà di circa 4 secondi con il Gprs. Anche quello che Motorola definisce "Total charge airtime equivalent", vale a dire l'occupazione della risorsa radio che viene fatturata all'utente, risulta significativamente minore nel caso del Gprs.

Per quanto riguarda l'approccio ai servizi, Motorola indica come, in una fase iniziale, gli "early adopters" utilizzeranno i nuovi servizi e le nuove soluzioni in base alle loro esigenze e necessità e successivamente, quando le soluzioni raggiungeranno una fase di maturità, saranno adottate da nuovi segmenti di utenza. I terminali saranno differenziati sia in base ai servizi cui renderanno disponibile l'accesso sia alla segmentazione della clientela.
Clientela che, per Motorola, si suddivide in early adopters ("tecnofili"), time managers (coloro che sono orientati alla gestione delle proprie attività), status seekers (coloro che nel terminale mobile cercano un riconoscimento sociale - questo in Italia costituisce un segmento di mercato significativo) e connectors (coloro che hanno l'esigenza di restare "collegati" in qualunque situazione).
Tale clientela avrà precise esigenze sui servizi:

  • personalizzazione (mi aspetto i servizi come dico io, dove e quando ne ho bisogno);
  • multimedialità (voglio servizi "ricchi");
  • selezione dinamica (li voglio nel modo che mi è più utile in ogni momento);
  • privacy e sicurezza;
  • efficienza (devo poter inserire le informazioni una sola volta);
  • localizzabilità (il servizio deve adattarsi al luogo in cui mi trovo).

Nortel (che ha realizzato la rete Gsm di Blu) afferma che ormai il telefonino è considerato tra le cose da avere sempre con noi, al pari di occhiali, chiavi, orologio o portafoglio. Il terminale 3G sarà inoltre uno "strumento milleusi", non solo telefono quindi ma anche telecamera, carta di credito, badge,…
Ed essendo, come detto, un oggetto personale, il Mobile Internet si caratterizzerà proprio per il concetto di "portale individuale": esisteranno in quest'area sia portali destinati all'accesso alle applicazioni sia portali di tipo corporate che permetteranno di usufruire di servizi particolari, m-commerce, groupware e altro.

La soluzione Nortel per le reti Gprs e Umts comprende tutte le parti dell'architettura, dall'infrastruttura radio allo sviluppo di applicazioni, con la sola eccezione dei terminali. Diverse acquisizioni sono state portate a termine per inglobare le competenze relative ad aree specifiche (a partire da Bay Networkses sino a Clarify per il Crm). La visione Nortel delle reti 3G indica la possibilità di accesso multistandard (da palmare, cellulare, Pda,…) ad una rete completamente Ip che si appoggia alla fibra ottica per garantire le prestazioni richieste dalle nuove applicazioni. I fattori di successo per il mercato 3G saranno, secondo Nortel, il time to market, l'ampiezza del portafoglio prodotti/servizi, la definizione di partnership strategiche e la professionalità dei servizi.
Infine, Tektronics ha presentato una visione delle architetture Gprs e Umts e le soluzioni per il testing&trial delle infrastrutture proposte dalla società.

La rete Gprs si differenzia strutturalmente da quella Gsm per la presenza di tre nuovi "attori": PCU (Packet Control Unit, che si occupa di gestire il traffico a pacchetto, separandolo dalla voce), SGSN (Service Gprs Support Node, che si interfaccia al Pcu ed al GGSN e gestisce la mobilità degli utenti, il traffico e il charging) e il GGSN (Gateway Gprs Support Node, che si interfaccia con le reti dati esterne e con il SGSN e gestisce il routing e il filtering dei pacchetti).
L'Umts invece introdurrà un'infrastruttura radio totalmente nuova. Il nome della parte che svolgerà le funzioni delle attuali Bts è "Node B", mentre l'RNC è il componente che si interfaccia con l'MSC e con il SGSN.

Tutte queste componenti d'infrastruttura possono essere simulate in modo da eseguire dei test in diverse condizioni d'uso allo scopo di pianificare in modo corretto la rete.