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Mercato italiano telefonini 2004La
disponibilità di nuovi servizi di rete e la diffusione di Edge
e Umts, pongono l'attenzione sul mercato dei telefonini e sui possibili
trend nel breve periodo.
Infine il 57% sarà Java compatibile. Per ciò che riguarda le quote di mercato dei produttori, possiamo notare come aumenti la concentrazione del mercato. Il
66% dei telefonini venduti in Italia è dei primi
3 produttori e l' 80% dei primi 5. Samnsung conferma in
Italia i risultati positivi che sta ottenendo nel resto del mondo, con un
incremento nelle vendite di telefonini che le consente di diventare il terzo
produttore dietro Nokia e Motorola. Il mercato italiano si conferma come un mercato difficile perchè tra i più evoluti e con maggior tasso di penetrazione ed in cui, pur essendo impegnativo mantenere quote acquisite, è molto più arduo ottenerne nuove.
E ' interessante il dato relativo ai canali distributivi. Per il 2004 si stima che il 43% dei telefonini venga venduto tramite gli operatori mobili, primo fra tutti Tim che distribuirà il 18% dei telefonini venduti in Italia ad un prezzo medio di 175 €. Poco più alto il prezzo dei telefonini distrinuiti da Vodafone, 179 €, che nel 2004 venderà il 14% dei telefonini. Wind che distribuirà il 7% dei telefonini, ha il prezzo medio più basso di 155 €. 3 pur distribuendo solo pochi marchi (Motorola, Nec e LG), ad un costo medio di 235 €, coprirà il 4% delle richieste del mercato in unità. La quota di vendita tramite carrier sembra comunque in lieve calo rispetto alle vendite effettuate attraverso gli altri canali (57%), tra cui sta diventando prevalente la grande distribuzione e la distribuzione organizzata. Il prodotto è sempre più destinato al largo consumo. Per quanto riguarda la ripartizione delle vendite sul territorio, sembra in diminuzione la quota del mercato del Sud Italia e Isole (meno del 25% sul totale), mentre il Nord assorbe la metà delle vendite. |