Speciale UMTS
Bitrate week
Umts speed 2
Umts speed 1
Interfaccia
Problemi - 1

Archivio
2002-2000
3G in autunno
Miti
S
ervizi

Da Barcellona
Commenti Asta
Strategie 3G
Accordi
Net economy
Bando Umts
Umts a Roma
Licenze Umts
Umts business
Lmds in Italia
Incontro Roma
Appunti 3G
Wireless2003
Umts a Torino
Dibattito Umts
Consultazione
Licenze
Regolamento
Umts e business
Gprs v/s Umts
Mercato Umts
WCDMA

AREA RISERVATA

Dal Gsm all'Umts
F. Marconi: Umts

Case History
Speciale Gprs

Speciale Umts
Speciale Wi-Fi
Newsletter
Area Riservata

RICERCHE ON-LINE
 

Umts e new economy

Anche in Europa, la cosiddetta "New economy" sta assumendo dimensioni di rilievo, in particolare se si considera il quadro relativo alle licenze Umts.
A tal proposito, si può osservare come:

  • il prezzo delle licenze stesse è definito (nella maggior parte dei casi) in base alle prospettive di ritorno economico;
  • i capitali che stanno affluendo in Europa da tutto il mondo, hanno generato un flusso sul mercato interbancario di 321 Mld di dollari nel primo trimestre 2000 (fonte Bsi);

Ciò significa che, per l'Europa e agli occhi del mondo, l'Umts è considerato strategico per l'incremento della crescita economica, in quanto ritenuto in grado di estendere in modo flessibile sul territorio le possibilità delle risorse produttive, in particolar modo nel comparto dei servizi, che mediamente rappresenta i due terzi del Prodotto Interno Lordo.
Il ritiro dall'asta tedesca di Debitel, che dispone già di 4,5 milioni di utenti Gsm, dimostra però come non sia del tutto scontato che chi già opera debba forzatamente aggiudicarsi l’estensione del servizio Umts.

Sebbene le vicende delle gare abbiano portato ad un ampio dibatto sulle nuove tecnologie Umts le dimensioni degli investimenti per l’aggiudicazione della gara prima e per la realizzazione delle infrastrutture poi hanno spesso contrapposto le visioni dei manager con le valutazioni degli analisti finanziari: in sintesi i primi hanno dimostrato di seguire una strategia a lungo periodo, mentre i secondi sono molto più "miopi" e pessimisti, prevedendo un forte ricorso delle imprese a riserve di liquidità, ad emissione di obbligazioni, ad offerte pubbliche di azioni e a vendita di assets. Tuttavia, l’ottimismo dovrebbe essere molto più presente in queste valutazioni per il breve-medio periodo nel settore delle comunicazioni mobili: il trend dell’Arpu non tende più a scendere in picchiata, le imprese che operano con il Gsm continuano a mostrarsi ottime fabbriche di traffico, sono molto profittevoli (Mol dal 30% al 50%) e tendono ad investire sui clienti acquisiti. In altre parole, le "distrazioni" prodotte dall’Umts non intaccano la produttività degli attuali operatori, che, invece, beneficiano di alcuni effetti imputabili alla discontinuità, generata, ad esempio, da Wap e Gprs .

Naturalmente esistono delle condizioni e dei problemi che occorre affrontare: per far sì che le aziende che investono nelle nuove tecnologie di comunicazione siano invogliate ad affrontarne i costi e che tali tecnologie vengano "assorbite" e sfruttate dagli utilizzatori in una sorta di continuous improvement, occorre sviluppare, in un mercato del lavoro flessibile, competenze, capacità, proattività, ma soprattutto servizi competitivi.

Tav. 1 I costi delle licenze Umts in Europa