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Umts,
problemi da affrontare Premesse
Tra
la primavera e l'autunno del 2003 assisteremo alla vendita diretta dei nuovi servizi
Umts da parte degli operatori mobili in Italia. 3 parte per prima, seguita da
Vodafone, Tim e Wind. E' giunto pertanto il momento di ritornare ad occuparsi
di Umts, dopo quasi due anni di attese. Lo faremo esaminando i vari aspetti di
discontinuità prodotti dall'introduzione della nuova tecnologia.
Tra
i tanti commenti che riguardano l'Umts e che ci sono pervenuti via e-mail, abbiamo
scelto una considerazione "forte", che commenteremo, grazie anche alle
considerazioni raccolte e condivise tra gli addetti ai lavori, escludendo, per
ora, un coinvolgimento diretto degli operatori mobili.
|  | | Nel
box si riporta la testimonianza di una fonte straniera che illustra i possibili
motivi di successo dell'Umts. |
"..
l'umts è una gran fregatura... finchè i terminali non avranno microHD
tipo Ibm microdrive o mmc da 256/512Mb è inutile avere quel genere di connettività.
La banda disponibile poi è meno di quello che si pensa...".
Intanto
la questione sembra sia stata posta in maniera eccessivamente pessimista, ma pensiamo
che, come provocazione, meriti i commenti sottoriportati.
Memoria I
dispositivi attuali (PDA con connettività integrata) o Smartphone potenti
(come P800 Ericsson) hanno una adeguata capacità di memorizzazione e comunque
la loro memoria è in qualche modo "estendibile", anche utilizzando
un micro-drive Ibm, nel cui caso si raggiunge una capacità nell'ordine
del giga. Sempre
in relazione alla memoria fissa il Motorola A830 ha possibilità di espansione
di memoria tramite "Standard Digital Memory Card" o "MultiMedia
Card". Ciò significa che il terminale può essere adattato alle
esigenze di archiviazione dell'utente. Questa
memoria sarà sempre più destinata per le "applicazioni e dati".
Ovvero, è pensabile che un utente Umts vorrà conservare sul proprio
dispositivo per esempio file musicali o video da vedere e ciò significa
che ci sarà sempre piu' bisogno di memoria, come accade nel mondo dei personal
computer. Ci sarà perciò una rincorsa continua ad hardware sempre
più potenti per far fronte a software sempre più desiderosi di risorse:
non solo memoria, ma anche potenza operativa. Avremo i mainframe di qualche
anno fa o gli stessi pc in una mano !
Velocità La
velocità di trasmissione di Umts varia dai 300 kbit/s ai 2Mbit/s e, se
l'interlocutore si riferisce al fatto che non sempre si raggiunge il massimo della
banda disponibile, ciò è corretto, ma esiste una gamma di banda
e, quindi, non viene offerto sempre un collegamento Umts al massimo della velocità
possibile. In pratica comunque non
si può dar torto all'interlocutore, specie se si pensa a come è
stato "ipervenduto" il Wap, ma anche lo stesso Gprs, che se sulla carta,
riesce a trasmettere ad una velocità di circa 170 Kbit/s nella pratica
fattori come la rete, i device, la qualità del segnale, la distanza dalla
cella, ecc, portano ad avere delle velocità ragionevoli tendenti ai 30
kbit/s. Per l'Umts dovremmo considerare una decurtazione simile. L'Umts dovrebbe
consentire velocità comprese tra i 144 e i 384 kbit/s con bassa mobilità
fino a raggiungere i teorici 2.000 kbit/s. Ad ogni modo, tenendo conto che le
risorse sono scerate e per ragioni simili a quelle del Gprs c'e' chi sostiene
(i più pessimisti) che con l'Umts ogni utente non riuscirà a connettersi
oltre gli 80-90 Kbit/s. In sintesi: con il Gprs si riesce grossomodo ad andare
a metà della velocità che otteniamo collegandoci con il nostro laptop
da casa al LIG IBM e con l'Umts andremmo pessimisticamente al doppio della velocità
del modem del laptop.
Altri
problemi |
WHY UMTS WILL SUCCEED Sebbene
molti non siano d'accordo, l'Umts non è un fallimento, ma, come tutte le
nuove tecnologie, esso deve maturare per poter garantire prestazioni e fatturato
agli operatori Anche il Gsm agli inizi tra il 1991 e il 1992 ebbe dei problemi:
chi non ricorda la indisponibilità dei terminali, il loro costo elevato,
la durata limitata delle batterie. Per essere adottata una nuova tecnologia
deve innanzi tutto avere performace superiori alla tecnologia esistente e deve
essere meno cara. Per raggiungere questi obiettivi in genere occorrono cinque
anni. Alcuni sostengono che le condizioni di mercato sono molto diverse. Quando
venne lanciato il Gsm il parco di utenti aveva appena raggiunto dieci milioni
di unità, mentre oggi vi sono oltre un miliardo di utenti e ciò
non offre spazio per una tecnologia che sostituisca il Gsm. Questa tesi può
avere senso, ma ci sono anche argomentazioni su questo versante. Intanto troppi
hanno investito (troppo) sull'Umts e chi tra gli operatori si è ritirato
di fatto non era presente in modo significativo sul mercato cellulare. Inoltre
i maggiori vendor - Nokia, Ericsson, Siemens e Alcatel hanno legato il loro futuro
ai successi dell'Umts. Inoltre troppe risorse di R&D sono state dedicate
all'Umts. Centinaia di migliaia di terminali sono stati già messi in campo
nella fase pre-commerciale e milioni di handset saranno consegnati nel corso del
primo semestre 2003. Anche gli enti di regolamentazione, in particolare in
Europa, hanno sostenuto e sosterranno l'Umts. Gli operatori europei hanno già
speso oltre 100 miliardi di euro per le licenze Umts e decine di miliardi per
le infrastrutture. Per molte ragioni essi non possono cancellare questi investimenti. Si
riscontra anche interesse verso l'Umts negli Usa (AT&T Wireless) e in America
Latina (Anatel in Brasile sta allocando le licenze). Il successo dell'Umts
non significa fallimento per il Cdma 2000. In quanto tra il 2005 e il 2006 si
prevedono oltre 1,5 miliardi di utenti e ciò assicurerà mercato
sufficiente per le due tecnologie del 3G; tanto che per il 2007 si prevede che
gli utenti del Cdma supereranno quelli dell'Umts. Nel corso del 1992, l'anno
dopo il lancio del Gsm, le vendite di terminali digitali corrispondevano al 3%
del totate e solo nel 1996 si raggiunsero 38,8 milioni di handset digitali ovvero
il 58% del totale. Se assumiamo che le curve di sostituzione del Gsm da parte
dell'Umts seguano lo stesso andamento, le vendite di terminali Umts saranno il
50% del totale nel corso del 2007, ovvero cinque anni dopo il lancio sul mercato. Tuttavia
si può osservare che la competizione nel settore oggi è molto più
alta rispetto a quella di ieri e ciò potrà produrre un rallentamento
nella sostituzione corrispondente a due o tre anni, ovvero le vendite di terminali
Umts raggiungeranno la metà del mercato non prima del 2009-2010. (tratto
da Shosteck Group, dicembre 2002). |
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