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Licenze
UMTS
Problemi
aperti per le licenze UMTS.
L’introduzione
del’UMTS costituirà una svolta strategica per il mercato delle telecomunicazioni,
accelerando il processo di convergenza tra telefonia fissa e mobile.
Governo, Ministero delle Comunicazioni e Autorità per le Comunicazioni
dovranno definire entro il primo trimestre 2000 le procedure di rilascio
delle licenze.
Le consultazioni con gli operatori permettono di approfondire le non semplici
questioni regolamentari, tra cui:
le
modalità di assegnazione (gara, asta pubblica o concorso),
l'avvio
contestuale o dilazionato dei sistemi di terza generazione (nel secondo
caso, per es., si favorirebbero i competitori meno forti permettendo loro
di entrare prima sul mercato, a scapito però, secondo alcuni, della competitività
del sistema nel suo complesso) e
le
possibilità di roaming.
Sul Sole 24 Ore di Mercoledì 29 Settembre 1999 era riportata un'intervista
di Franco Vergnano ad Enzo Cheli, Presidente dell' Autorità delle Comunicazioni.
Nel seguito si evidenzia uno stralcio di tale intervista, che riguarda
lo sviluppo atteso per l'UMTS in Italia.
Come vede la convergenza tra telefoni e Web ?
Molto bene. Su questo versante sono in arrivo novità significative.
Sta per partire il grande processo verso l’Umts che cambierà completamente
il panorama: questa tecnologia avrà un impatto sociale sconvolgente.
Per la telefonia fissa o per il mobile ?
In pratica si tratta dei cellulari di terza generazione che consentono
di portare Internet (ed ad esempio le applicazioni di posta elettronica)
sui nostri terminali senza fili. Abbiamo già cominciato a lavorare, in
sintonia con il Ministero delle Comunicazioni, per definire il regolamento
sulle nuove licenze.
Esistono scadenze fissate da Bruxelles ?
Si deve partire da gennaio. Questa data per rilasciare le nuove
licenze è già stata fissata dalla UE. E la rispetteremo.
Dobbiamo aspettarci altre gare per le licenze dei cellulari di terza generazione
?
Questa è una decisione che va presa in sede di regolamento. Potremmo
fare un provvedimento che segua il modello procedurale del Gsm, oppure
potremmo adottare, sulla falsariga di altri Paesi UE come ad esempio la
Gran Bretagna, un modello diverso da quello del concorso pubblico.
Allude a un sistema meno rigido dell’attuale, nel senso che in pratica
si potrà ottenere la licenza Umts senza vincoli dalla gara ?
Esatto, come una sorta d’appalto. Questo è il nostro orientamento. E’
un problema che dovremo esaminare con il ministero che ha già fatto audizioni
con gli operatori.
Per
ulteriori informazioni collegarsi al sito dell'Autorità:

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