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Wap in Italia: lo
stato dell'arte
Una
ricerca dell'Associazione Impresa del Politecnico di Milano (presentata
a metà maggio 2001) mette in evidenza la situazione attuale dello sviluppo,
in Italia, dei servizi e delle applicazioni Wap. Come
evidenziato dai risultati dell'analisi, che nel seguito sono riassunti, esiste
una realtà piuttosto disomogenea, che vede realizzazioni di interesse ed
utilità, in numero in realtà piuttosto limitato, affiancate ad altre
che non aggiungono alcun valore per l'utente mobile. Al
termine del testo si trova un questionario
mediante il quale il lettore potrà esprimere la sua opinione sull'argomento. Per
l'analisi sono stati identificati circa 600 siti Wap, 116 dei quali sono stati
"filtrati" come campione. I siti scartati sono quelli relativi
a pagine personali, siti istituzionali, siti con errori di visualizzazione o ad
accesso ristretto.
Il 75% dei siti campione offre
per lo più contenuti di natura informativa, mentre il restante 25% propone
anche servizi di vario genere: e-mail, giochi (in 12 casi), directory e agenda,
chat. Solo 2 i siti che offrono un servizio di m-commerce via Wap
(vedi tabella sottoriportata).
Il 29% dei siti viene classificato come "efficace", ad indicare
che offre un valore aggiunto all'utente mobile ed è dotato di buona usability.
Questo si riscontra per lo più nel caso di siti informativi i cui contenuti
richiedono una quantità ridotta di testo.
Il 10% dei siti campione è considerato positivamente in termini di valore
per l'utente, ma risente di un'interfaccia poco curata ed usabile. Tali
siti potranno incrementare la loro efficacia quando saranno commercialmente disponibili
le nuove modalità di trasporto (es. Gprs) e nuovi terminali.
Il 41% dei siti Wap è ritenuto "indifferente" all'utente
mobile, ossia sono costituiti da servizi semplici che non offrono un valore
aggiunto particolare a quest'ultimo.
Al restante 20% viene attribuito il giudizio più negativo, vale
a dire contentuti di ridotto valore presentati con un'interfaccia poco utilizzabile.
16 siti (14%) offrono servizi integrati di telefonia, ossia è possibile
effettuare una chiamata a partire da una pagina Wap; 12 (10%) presentano informazioni
locali, a condizione però che l'utente fornisca come input la propria
posizione; solo 4 applicazioni (3%) propongono alla persona in movimento contenuti
in modalità push.
Il 67% dei siti analizzati rappresentano la versione mobile di un sito web tradizionale:
su questi, il 65% è una pura trasposizione di contenuti, senza particolare
attenzione all'ottimizzazione in funzione del diverso media di accesso, il 23%
è costituito da applicazioni e contentuti in qualche modo modificati per
essere utilizzati da telefonino, mentre il 12% dei siti è realizzato in
modo specifico per l'utente mobile.
I portali Wap dei quattro gestori di telefonia mobile sono tra quelli che dimostrano
una maggiore cura nell'interfaccia e nei contenuti, nella maggior parte dei casi
però accessibili solo agli utenti dotati di sim dell'operatore stesso.
La quasi totalità dei siti non presenta alcuna forma di ricavo, se non
quelle potenzialmente derivanti dal traffico o da qualche "minibanner"
pubblicitario.
La situazione attuale è dunque "frastagliata",
ma già con l'arrivo del Gprs diversi miglioramenti dovrebbero evidenziarsi,
anche in funzione delle nuove tipologie di terminali che faranno la propria comparsa
sul mercato. Nel frattermpo, la capacità di chi progetta servizi e contenuti
di offrire un reale valore aggiunto all'utente mobile sarà il driver per
lo sviluppo di questo mercato.
Cosa
ne pensa di questa analisi e, più in generale, della situazione del mercato
Wap in Italia? Collabori, rispondendo alle seguenti domande:
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