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Gprs
italiano, oggi (aggiornamento
gennaio 2002)
Questa
sezione del sito è destinata ad ospitare gli aggiornamenti relativi
allo stato dell'arte del servizio Gprs in Italia.
Commenti
sui dati sottoriportati relativi alle reti Gprs possono essere inviati
a info@pec-forum.com
Operatori,
terminali, device: la configurazione dei parametri
L'attivazione
del servizio Gprs può risultare particolarmente laboriosa, relegando
questa opportunità ad una ristretta comunità di utenti "early
adopter" sperimentatori.
Una volta richiesta l'attivazione del servizio all'operatore,
in alcuni casi a pagamento (e non sempre immediata), l'utente deve configurare
i parametri sul terminale, ed eventualmente assicurarsi il corretto collegamento
tra il terminale e il dispositivo Pda o Laptop.
Non
è difficile incontrare qualche ostacolo, vuoi dovuti all'impiego
di terminali da poco immessi sul mercato, vuoi per le modifiche e gli
aggiornamenti ancora in atto a livello di rete.
La
configurazione del terminale è infatti molto laboriosa,
con numerosi parametri da settare di cui a volte si ignora il significato.
Il telefono consente spesso più configurazioni, e questo permette
di disporre dei diversi settaggi necessari ad esempio per una sessione
Wap, per una sessione dati Gprs o per una sessione Wap over Gprs.
Ammesso
di aver correttamente collegato il terminale al laptop/pda, attraverso
la porta IrDA a infrarossi, tramite un apposito cavetto acquistato, o
Bluetooth, ottenere un risultato positivo al primo tentativo
di connessione non è scontato.
A quel punto diventa difficile identificare il problema:
- a volte è necessario aggiornare il sw del terminale,
- a volte vi è incompatibilità della scheda sim con il terminale,
- a volte ci si trova in un area non coperta dal servizio, o dove il servizio
è temporaneamente sospeso,
- altre volte è un problema di parametri non corretti.
Si
ricontrolla quindi la configurazione a partire dai caratteri minuscoli/maiuscoli,
si ricercano dei parametri corretti o direttamente sull'operatore o presso
altri siti web o newsgroup.
Apn,
Dns, login, password, livelli di servizio QoS, proxy, Ip address, server
smtp, tempo di attesa, porta primaria e secondaria, stringa di configurazione
del modem, numero da chiamare... la configurazione non è semplice,
e le voci di menu dei vari cellulari sono disomogenee.
Utilizzare un terminale marchiato, inoltre, può precludere in modo
assoluto l'impiego di servizi Gprs di altri operatori (a causa
del settaggio QoS non modificabile), rendendo necessario una upgrade del
sw del telefono di tipo standard.
Alcuni operatori inoltre non garantiscono il servizio se non attraverso
terminali specifici.
La matrice di parametri a tre dimensioni Operatori/Telefoni/laptop-Pda
è sicuramente complessa e non ancora assestata. A venire in aiuto,
oltre ai vari siti non istituzionali, anche la possibilità offerta
da alcuni costruttori e da alcuni siti, di configurare automaticamente
il cellulare via Sms.
Gli operatori inoltre evidenziano la fase ancora sperimentale - e per
questo gratuita - del servizio.
La scarsità
di informazioni
La
disponibilità di informazioni di dettaglio sui settaggi è
ancora oggi limitata, sia sui siti istituzionali sia presso i call center
dei customer care, dove spesso prima di parlare con un tecnico e poter
scendere nei dettagli della configurazione sono richiesti più passaggi
(e quindi tempo).
In
generale sono inoltre del tutto carenti anche le informazioni disponibili
sia nella confezione dei vendita sia presso i rivenditori.
Il
rischio di lasciare a siti internet, newsgroup e forum (di fatto un passa
parola) la responsabilità di informare e rilasciare i parametri
comporta il moltiplicarsi di errori, imprecisioni, e non aggiornamento
dei dati: si rischia in questo modo anche di amplificare il disagio a
danno prima di tutto degli utenti.
L'incertezza
sul pricing
Attualmente
tutti gli operatori - tranne Tim - hanno prorogato il periodo gratuito
fino aL 3 Febbraio 2001.
Il pricing costituisce quindi ancora un elemento di forte incertezza
per gli attuali e per i potenziali utilizzatori del servizio, sia in relazione
al costo per KB (che pare sia il modello che verrà seguito), sia
per gli eventuali costi fissi di abbonamento al servizio, sia per i possibili
tetti di raffico.
Le attuali proposte di tariffare a 10 lire per KB, se confrontata con
l'attuale tariffazione per trasmissione dati su GSM, equivale a circa
il doppio (senza però tenere conto dello scatto alla risposta per
attivare la connessione e della tariffazione a scatti). Il Gprs d'altro
canto consente velocità circa doppie rispetto al GSM.
Le prestazioni
Alla
ancora scarsa chiarezza sulle prestazioni fornite dagli operatori (ad
esempio sul supporto di trasmissione dati su 4 timeslot), si aggiunge
la scarsa informazione sul numero di timeslot in downlink utilizzabili
dai vari terminali. Dai risultati del Mobile
Internet Meter risulta attualmente una velocità media
di ricezione di 20 kbps, con picchi superiori intorno ai 40kbps.
Omnitel - dal report
del 12 dicembre - risulta l'operatore con le prestazioni migliori,
non solo in termini quantitativi ma anche per quanto riguarda l'affidabilità
della connessione. Gli operatori che riusciranno a disporre di maggiori
frequenze di copertura potranno garantire un migliore servizio dati.
Attualmente il Gprs di Blu è in roaming su Wind (che sta sostituendo
alcune BTS per ottenere prestazioni migliori). Da metà novembre,
inoltre, le sessioni Gprs di Blu sono in roaming anche su rete Tim.
Riguardo alla ricezione di chiamate telefoniche e di sms nel corso di
una connessione dati Gprs, tipicamente (i terminali sono tutti Classe
B) si presenta una interruzione del trasferimento dei dati, che poi può
riprendere una volta conclusa la conversazione. Vi sono anche casi segnalati,
però, in cui se è attiva la trasmissione dei dati non vengono
ricevute le chiamate.
Infine
alcune considerazioni sul "code scheme": ad oggi tutti
gli operatori utilizzano il CS-2 che garantisce 13.4 kbps nominali (12
kbps netti) per timeslot, quindi con 4 timeslot la velocità nominale
massima risulta di 53,6 kbps (48 kbps netti). Solo alcuni produttori dichiarano
nelle specifiche il supporto di code scheme 3 (15,6 nominali e 14.4 kbps
netti per timeslot) e 4 (21.4 nominali e 20 kbps netti per timeslot).
Il CS-3, pur garantendo velocità massime superiori, fornisce prestazioni
inferiori nelle situazioni più critiche, ad esempio quando vi sono
più utenti attivi su Gprs nella stessa cella.
I terminali CS-2 con 4+1 timeslot in alcune documentazioni vengono indicati
come "Classe 8".
Speciale
Smau 2001
Mobile Internet Meter
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