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Il mercato delle Telecomunicazioni mobili in Italia Dalla analisi di alcuni dati del mercato delle telecomunicazioni mobili nel 2002, comunicati da Assinform, si possono fare alcune considerazioni sulle tendenze in atto nel corso del 2003.
Ma le indicazioni più interessanti derivano dalle dinamiche dell'Arpu per i servizi di di telefonia mobile degli operatori nel corso del 2002. Come possiamo osservare dalla tavola seguente, per la prima volta l'Arpu dei servizi voce nel 2002 è aumentato, passando da 310 € per utente l'anno a 317€ con una crescita del 2,3%.
Il numero degli Sms (sia mobile originated che mobile terminated) inviati nel 2002 ha raggiunto i 18 miliardi di unità, questo grazie sopratutto all'ampliarsi dei servizi business, ma sopratutto consumer (loghi suonerie, giochi,...) di tipo Premium, cioè a tariffazione speciale. Nel corso del 2002 si è assistito anche al lancio del servizio Mms, che seppur marginalmente ha contribuito ad accrescere l'Arpu. Le buone premesse mostrate dal servizio Mms sono state confermate nel corso di quest'anno, infatti si assiste ad un moltiplicarsi delle promozioni e dei servizi da parte degli operatori riguardanti gli Mms. Bisogna aggiungere però, che in attesa di applicazioni corporate Mms based, l'interesse per questo tipo di servizio riguarda principalmente il segmento consumer del mercato. Per il servizio di mobile internet, nel 2002 risulta che solo poco più dell'1% degli utenti navigava tramite cellulare. Nel corso del 2003 si nota però, una maggiore diffusione di applicazioni mobili per il mercato corporate (Mobile Office, Sales Foce Automation,...), destinate a generare traffico dati e il moltiplicarsi di modelli tariffari di tipo flat (Gprs Free internet di Tim, la promozione linea Affari di Wind o la Web&Mail di Vodafone). Si attendeva un lancio dei primi servizi nel 2003 da parte dei mobile operator, ma solo l'operatore 3 fornisce il servizio (a maggio aveva superato quota 100.00 utenti). Gli altri operatori Gsm hanno rallentato il lancio del servizio, spostandolo agli inizi del 2004 e optanto per un passaggio più graduale dal 2,5G al 3G attraverso con un aggiornamento della rete da Gprs a Edge. Le ragioni di questo ritardo sono da attribuire alla scarsa disponibilità di terminali e al loro prezzo ancora elevato, alla insufficiente copertura del territorio nazionale ed alle difficoltà nel garantire una continuità nelle comunicazioni tra le reti Umts e Gsm non solo per il servizio voce ma anche dati. |